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Facciata Pieve di Sant'AndreaLa pieve dedicata a Sant'Andrea è stata eretta sulle fondamenta di un antico edificio alto medioevale a tre navate, del quale restano oggi solo la parte inferiore della facciata ed una parte del lato esterno destro.

La facciata presenta un portale con gli stipiti costituiti da due cariatidi femminili.
L’architrave, di marmo, è decorato con testine di angelo e festoncini di frutta.

Sul portale, un tempo, erano sistemate tre statue cinquecentesche dei Santi Pietro, Paolo e Andrea, che nel 1969 sono state trasferite, all’interno.

Sulla fronte della chiesa è collocato forse il più antico esempio del sigillo della città composto dallo scudo e la stella a otto punte di cui si parla negli Statuti del 1330 (Sigillo degli Anziani della Comunità di Sarzana).

Sopra il portale è situata una finestrella bifora, con colonnina mediana sostenente un capitello; tra gli archi una piccola testa umana.

Sigillo degli Anziani della Comunità di Sarzana BiforaBifora particolareStatue Santi Pietro Paolo e Andrea

Il campanile a torre romanica presenta una successione di aperture sempre maggiori dal basso verso l’alto (da due, tre e quattro fori).

All’interno della chiesa, che presenta un unico vano voltato a botte, troviamo un’acquasantiera, costituita da un capitello rovesciato, probabilmente un frammento proveniente da Luni.

CariatideAbsideAltare nella cripta

Il fonte battesimale, opera di Giovanni Morello, è stato per secoli l’unico di Sarzana ed è formato da un catino decagono in cui sono scolpiti puttini cariatidi intercalati da festoni di frutta.

Nella chiesa ci sono dipinti del XIV e XV sec. come la "Madonna col bambino" e i "Santi Fabiano e Sebastiano" di Giovanni Andrea Bogianus e la "Vocazione di San Giacomo e San Giovanni" e la "Vocazione di santa Ch" di Fonderia per leghe metallicheDomenico Fiasella.

L'organo della pieve, opera del tedesco Giorgio Steiniger nei primi anni del XVII sec., è stato qui trasferito dalla Cattedrale.

Durante i recenti restauri sono stati eseguiti degli scavi su tutta la superficie della chiesa che hanno riportato alla luce le basi dei pilastri che dividevano la chiesa antica in tre navate.

Tra i ritrovamenti rivenuti durante lo scavo è da ricordare il forno per la fusione di leghe metalliche, probabilmente per fabbricare campane.

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Ultima modifica
22.03.2012
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