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Palazzo Zacchia - Arzelà (Sec. XV) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Dimora rinascimentale di piazza Giacomo Matteotti, con importanti affreschi del XVIII secolo al piano nobile.

La famiglia Zacchia, di Vezzano, annovera due Cardinali e una illustre letterata.

Strettamente imparentata con l'illustre famiglia dei De Nobili, il primo Cardinale Paolo Emilio entrò negli ordini a Pisa e vi studiò giurisprudenza.
Fu nominato, giovanissimo, cameriere d'onore di Clemente VIII, nunzio presso il Re di Spagna Filippo II e poi Cardinale di San Marcello nel secolo XVII.

Il fratello, Laudonio, vedovo di donna Laura De Nobili seguì le sue orme e dopo una brillante attività diplomatica e ecclesiastica fu eletto Cardinale di San Sisto nel 1626.

La figlia di Felice Zacchia è riconosciuta illustre letterata.
Celebre l'epistolario.

Il suo figlio Paolo Emilio Rondanini seguì le orme degli avi e dopo lunga carriera ecclesiastica fu eletto Cardinale.

La dimora, nel 1870, passa agli Arzelà.

Eugenio ingegnere fu eminente figura.
Progettò e diresse l'enorme opera del Canale Lunense che cambiò vita e aspetto della Valle del Magra.
L'opera contribuì all'eliminazione della malaria, bonificò le terre e permise lo sviluppo dell'agricoltura moderna e con la centrale idroelettrica G. Tognoni, diffuse l'energia elettrica.

Lo zio, Cesare Arzelà, matematico illustre, membro dell'Accademia dei Lincei, scoprì la teoria "del calcolo infinitesimale".

Testo a cura dell'Istituto Tecnico C.Arzelà - Corso Turistico


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Ultima modifica
22.03.2012
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