Stemma Comune di Sarzana

Turismo e Cultura

I Torrioni Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Torrione TestaforteOltre all'antico castrum, divenuto poi la Fortezza di Castruccio, e alla Cittadella, Sarzana era munita di altre fortificazioni.
Non vi sono documenti che dimostrino la data della loro costruzione, ma si ha motivo di ritenere che almeno alcune, oltre a Firmafede, siano state costruite dai Pisani o, ancor prima, dai Vescovi.

Gli Statuti del 1330 nominano il cantone di Testaforte e fanno espresso dovere al Capitano, dal 1337 in poi di far ripulire i fossati.

Se ne deduce che in quella data esisteva solamente il fossato che piegava verso Porta Pisana.

Torrione Testaforte
Torrione Testaforte

Torrione Stella (San Carlo)
Torrione San Carlo

Il Torrione Testaforte fu costruito quasi due secoli più tardi, come si ricava da una lapide in lingua latina che dice:

O TU CHE PASSI, SE PENSI PERCHE' SONO DETTO TESTAFORTE,
OSSERVA IL MIO ASPETTO QUANTO È POSSENTE:
MI FECE COSTRUIRE LUCHINO STELLA, CAPO DI QUESTA CITTÀ,
RESTANDO COSI' GRATO AI CITTADINI E ALLA PATRIA.
MDXIIII

Il Podestà Luchino Stella legò il suo nome ad un torrione. Una lapide ormai deteriorata, ricorda:

SONO CHIAMATO TORRIONE STELLA
POICHÉ FUI COSTRUITO PER ORDINE DI LUCHINO STELLA,
A SPESE DEL COMUNE

Torrione San Francesco
Torrione San Francesco

Torrione Genovese
Torrione Genovese

Sul torrione Genovese si legge:

GENOVA, AMABILE PROTETTRICE,
MI IMPOSE IL NOME MENTRE ERA
MUNIFICO PODESTÀ LUCHINO STELLA.

Evidentemente tutti i torrioni furono costruiti nello stesso periodo.

Ultimo il torrione San Francesco.
Vi si legge infatti:

IL PODESTÀ TIDISIO CAMILLO
FECE COSTRUIRE MOLTO CELERMENTE
QUESTA TORRE INVINCIBILE E INVIDIATA
DOPO CHE LE ALTRE ERANO STATE TERMINATE.
A.D.MDXV

Correvano tempi particolarmente difficili.
Si può affermare che in quest'ultima data tutta la città fosse circondata dal profondo fossato e ben difesa dai Torrioni.
Ma i tempi correvano assai difficili se il Governo già da alcuni decenni aveva fatto chiudere tutte le porte, ad eccezione di quella di San Domenico, comminando pene severe, e perfino la condanna alla decapitazione per chi entrasse o uscisse in altro modo.

 

 

 

Testo di Ennio Callegari

Carta del Vinzoni (1750)
Carta del Vinzoni (1750)

Itinerario per una visita:

Nell'antica conformazione muraria la città di Sarzana era difesa da una serie di torrioni che costituivano l'accesso al borgo.
Di questi, ai giorni nostri, sono arrivati il Torrione Testaforte, il Torrione San Francesco, il Torrione Stella (detto anche Torrione San Carlo) ed il Torrione Genovese.

Attraversati i giardini di piazza Cesare Battisti ci troviamo di fronte il Torrione Testaforte, costruito nel 1513 dal podestà sarzanese Luchino Stella.
Sul torrione la famiglia Carpena ha costruito la propria residenza.
Proseguendo lungo le mura giungiamo alla Porta Nuova o di San Bartolomeo, oggi meglio conosciuta come Porta Romana.
Nel 1783 Pietro De Franchi, con un importante intervento di ristrutturazione, ha permesso il suo completo riutilizzo.

Transitando lungo via Torrione San Francesco arriviamo all'omonimo torrione realizzato anch'esso nel 1513.

Fiancheggiando il fossato giungiamo al Torrione San Carlo e al Torrione Genovese.
Sul bastione del secondo è ancora visibile San Giorgio che uccide il drago, simbolo dell'omonimo Banco genovese.
Attraverso le mura (tra i due torrioni) è stata ricavata quella che oggi viene denominata Porta Parma.

A pochi metri dalla porta parte una bellissima stradina, via Torrione Genovese, in ciottolato, ripercorre le antiche mura fino a raggiungere piazza San Giorgio, sede della Dogana.


© Comune di Sarzana
info@comune.sarzana.sp.it
Ultima modifica
22.03.2012
e-mailP.E.C.
protocollo.comune.sarzana@postecert.it