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La nostra cucina

Analizzando le ricette tipiche di un territorio se ne può intuire la propria storia, i contatti con altre popolazioni e la sua evoluzione culturale, economica e sociale.

Nel nostro territorio, l'alimentazione era un tempo basata prevalentemente sia sui prodotti ottenuti dalla farina di grano, di granturco e di castagne sia sugli ortaggi.

Della tradizione permangono oggi numerosi piatti: la paniza, gli sgabei, i testaroli, la focaccia con olio e sale, la focaccia dolce (con farina di grano), la pattona e il castagnaccio (con farina di castagne).

Per quanto riguarda gli ortaggi permangono il consumo di cavoli (broccoli, cavolfiori, verze, ecc.), pomodori, patate (a polpa gialla o bianca), fagioli (borlotti, dall'occhio, fagiolini verdi, ecc.) e di ortaggi finalizzati alla preparazione di torte di verdure. Nell'alimentazione sarzanese una parte abbastanza importante avevano ed hanno i funghi, dai prataioli ai "servi" (porcini) ai "galletti" (finferli) ai pioppini.

La carne sia bovina, ovina, suina che degli animali da cortile era, in passato, consumata saltuariamente mentre, negli ultimi cinquant'anni, ha acquistato un posto dominante nell'alimentazione quotidiana.
Da segnalare oggi tra i secondi piatti il coniglio in umido o fritto e la trippa.

Per il pesce, alimento non consueto, un tempo si preferiva quello più comune e meno costoso: stoccafisso, baccalà, acciughe e muscoli. Ne sono nati piatti molto gustosi come lo stoccafisso in umido con la polenta e il baccalà fritto e marinato.

Tipica delle zone collinari è stata ed è la coltivazione dell'ulivo. Le olive così prodotte vengono lavorate e l'olio che se ne ricava è considerato di ottima qualità.

La bevanda tradizionale dei sarzanesi è sempre stata il vino, frutto del faticoso lavoro agricolo. L'uva coltivata nella zona era sia bianca che nera. l contadini in passato utilizzavano al massimo i prodotti della vite e ottenevano, dalla vinaccia non torchiata, anche la "vinetta" un vino più leggero prodotto allo scopo di fare economia della bevanda di prima scelta.

Oggi i vini dei colli di Luni (D.O.C.) sono oggetto di grande considerazione per l'ottima qualità.

Per quanto riguarda la frutta, sono caratteristici della zona mele (soprattutto nel passato), pere, pesche, albicocche, ciliegie e, sempre più rari, i fichi. Con la frutta spesso si confezionano ancora oggi marmellate artigianali.

 

Alcune ricette della tradizione sarzanese


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Ultima modifica
22.03.2012
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