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Castruccio Castracani (1281 - 1328) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Catruccio CastracaniLa città di Sarzana ha dedicato a questo discusso condottiero lucchese degli inizi del secolo XIV una via del centro storico.

Castruccio ha lasciato certamente nella città segni tangibili della sua presenza, tra cui il sepolcro del proprio figlio Guarniero nella chiesa conventuale di San Francesco. Questo monumento, che oggi si può ammirare nel suo primitivo splendore dopo il recente restauro, è dalla critica d’arte considerato l’espressione più alta dell’abile scultore pisano Giovanni di Balduccio, situandosi dopo un ampio percorso artistico e prima ancora dell’avvertibile irrigidimento manieristico dell’Arca milanese. Castruccio figlio di Gerio Castracani e di Puccia degli Streghi nacque a Lucca il 29 marzo 1281; la famiglia paterna occupava un posto di primo piano nella città toscana, aveva infatti una azienda commerciale e finanziaria che operava già a quei tempi a livello europeo.

La più antica testimonianza, sul forse appena sedicenne Castruccio, ce lo presenta nella veste di un giovanissimo mercante presto chiamato dalla famiglia ad assumere specifiche responsabilità. A causa delle frequenti lotte tra le fazioni nei Comuni medievali negli ultimi anni del duecento, i Castracani furono costretti all’esilio e il padre di Castruccio, Gerio, si trasferì ad Ancona, dove venne a morte nel 1301. Da questo momento ha inizio l’avventura che porterà l’ancor giovane Castracani, nel giro di tre soli lustri, ad essere signore incontrastato della Repubblica di Lucca, attraverso una serie di vicende ancora avvolte nella leggenda.

La nomina di visconte del comitato episcopale lunense costituì per Castruccio il trampolino di lancio per la conquista del potere personale in Lucca e sulla Toscana ghibellina.
Il vuoto di potere creatosi con la morte dell’imperatore Arrigo VII pesava nell’Italia centro-settentrionale; in questa difficile congiuntura il Comune di Sarzana affidò il potere ad un valente condottiero che lo proteggesse ed insieme garantisse un certo esercizio delle libertà comunali. Questo difensore e protettore fu trovato in Castruccio Castracani nominato appena cinque mesi prima, visconte del vescovo-conte Gherardino.

Castruccio era riuscito così ad assommare nella sua persona un ampio potere: quello un tempo esercitato dal vescovo-conte e quello del libero Comune di Sarzana. In questo modo, per la prima volta, dopo secoli di lotte mai sopite, riuscì ad unificare tutta la Lunigiana sotto il suo potere, che governò con il titolo di vicario imperiale, abilmente ottenuto il 5 agosto1315 da Federico d’Austria. Al condottiero lucchese una tradizione popolare, confermata da fonti scritte successive attribuisce l’edificazione di molte fortezze in Lunigiana a partire da quella che sovrasta Sarzana. In realtà Castruccio più che edificare nuovi castelli restaurò quelli del vescovo o dei Malaspina che rese efficienti macchine da guerra.

A causa delle febbri contratte durante le fatiche militari per la conquista di Pistoia, Castruccio venne a morte il 3 settembre 1328, all’età di quarantasette anni nella fortezza lucchese dell’Augusta. Il vasto principato costruito nella Toscana da Castruccio non resistette dopo la sua morte, infatti la rapida ascesa del suo capoluogo Lucca era dovuta a lui soltanto; né la città aveva in se gli elementi di vitalità che gli avrebbero assicurato l’avvenire; si spianò così la strada al dominio pisano che si fece sentire per tutto il Trecento su Sarzana e sulla Lunigiana.

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia


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Ultima modifica
22.03.2012
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