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Pietro Arnaldo Terzi (1881 - 1945) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Pietro Arnaldo TerziPietro Arnaldo Terzi nacque a Sarzana nel 1881, primogenito di Giuseppe e di Corinna Betti, che gestivano la trattoria con locanda “Garibaldi” in piazza Luni.
Dopo aver frequentato il liceo classico “Costa” alla Spezia, si laureò in legge, iniziando la professione di avvocato e nel contempo abbracciando le idee del socialismo di allora.

Nelle elezioni comunali del 1920 si presentò candidato per la lista socialista che, per la prima volta, riuscì a Sarzana ad avere la meglio sul blocco liberal-nazionale, sia pure per pochissimi voti. Pietro Arnaldo Terzi fu quindi il primo sindaco di una amministrazione democratica e socialista della città di Sarzana, in una giunta che aveva come vice sindaco Adolfo Sabbadini e come assessore il professor Alfredo Poggi, noto docente universitario.

Il conflitto con il movimento fascista divenne presto il principale problema di quegli anni, culminando nel grave episodio del 21 luglio 1921. Nel carcere mandamentale della Cittadella era allora custodito il ras fascista di Carrara, futuro gerarca, Renato Ricci. Per ottenere la liberazione confluirono a Sarzana squadre di camicie nere dalla Spezia e da tutta la Toscana, che però furono affrontate in piazza della stazione dalla forza pubblica. Ci fu una violenta sparatoria, ed i fascisti si sbandarono, lasciando sul terreno morti e feriti. Altri fascisti furono uccisi nelle campagne in quei giorni.

L’emozione nell’opinione pubblica del paese fu molto grande, e lo stesso Mussolini ne trasse motivo per accelerare, in quei giorni, il cosiddetto “patto di pacificazione” firmato a Roma con i socialisti (ma non con i comunisti né con i popolari) .
Dopo l’estate però l’ascesa del fascismo riprese violenta, senza che le forze politiche della fragile democrazia italiana riuscissero a fermarla.

L’amministrazione civica di Sarzana fu da subito nel “mirino” del fascismo, così come degli apparati della burocrazia che lo appoggiavano e che avevamo “mal digerito” la vittoria a Sarzana di una giunta democratica di sinistra.
Già nella tarda primavera del 1922 ci fu un’ispezione prefettizia che non trovò irregolarità alcuna salvo la spesa non motivata di ... un francobollo.
Ma tanto bastò per commissariare il comune di Sarzana, anche, si disse, per motivi di sicurezza; era il 14 luglio e mancavano pochi giorni alla grande adunata che i fascisti avevano programmato per il primo anniversario dei fatti dell’anno prece dente.
L’adunata si tenne poi il 30 luglio in piazza del comune ed il fascismo poté cantare vittoria per aver ripreso il controllo di Sarzana.

Da quel momento la vita dell’avvocato Terzi e dei suoi familiari divenne difficile, anche sotto il profilo professionale.
Anni dopo fu costretto a lasciare la sua casa di via Mascardi ed a trasferirsi a Sestri Levante, dove fu apprezzato come avvocato e dove nel dopoguerra, così come a Sarzana, gli sarebbe stata dedicata una strada.

Ma l'”onta” del 21 luglio 1921 continuava a pesare per il fascismo, e la resa dei conti avvenne durante la Repubblica Sociale Italiana: nel 1944 Pietro Arnaldo Terzi fu arrestato dalle brigate nere e deportato in Austria, nel campo di concentramento di Mathausen, con molti altri liguri. Vi morì di stenti alla fine di aprile del 1945, pochi giorni prima dell’arrivo degli alleati.

Al sindaco del 21 luglio Sarzana ha dedicato la strada che da via Picedi porta all’area del vecchio mercato, nella parte della città urbanizzata nel dopoguerra.
La figura di Terzi e al centro del film “Nella città perduta di Sarzana”, girato nel 1980 dal regista Luigi Faccini: il sindaco vi è interpretato da Riccardo Cucciolla.

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia

 

Castello di HartheimCastello di Hartheim - Lista degli annientatiCastello di Hartheim - Pietri Arnaldo Terzi

Ndr - La targa posta nell'attuale sala del consiglio della Città di Sarzana indica che Arnaldo Pietro Terzi scomparve in un campo di annientamento tedesco il 5 aprile 1945.
Altre fonti testimoniano invece che nel corso della sua prigionia fu portato nel Castello di Hartheim (sottocampo di Mauthausen) dove cessò di ... sopravvivere il 13 novembre 1944.
Il suo nome compare infatti nella lista delle persone annientate nella fortezza.

Comunque sia Pietro Arnaldo Terzi deve essere ricordato, ed a lui va la nostra gratitudine, per i valori che lo contraddistinsero in vita e per le azioni che compì affinchè oggi potessimo vivere un futuro di libertà e pace.


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Ultima modifica
22.03.2012
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